Home » Quali sono i migliori integratori per il tennis e il paddle?

Tennis e paddle sono due sport diversi tra loro, tuttavia vengono spesso associati in quanto le analogie sono molte: dalla tipologia di sport da rimbalzo all’utilizzo di una rete divisoria, dal campo di uguali dimensioni all’utilizzo di racchette, e così via. Anche restando nel campo dell’allenamento, alimentazione ed integrazione, ritroviamo gli stessi sistemi energetici e substrati utilizzati. Per questo, nonostante le differenze tra i due sport, oggi analizzeremo le strategie per migliorare la performance in entrambi equiparandoli in modo fittizio e rispondendo alla domanda quali sono i migliori integratori per tennis e paddle. Questo è anche dato dal fatto che esistono pochissimi studi clinici riguardanti questo ambiente.

Sistemi energetici e variabili

Il tennis (ed il paddle) è considerato uno sport intermittente, che comprende brevi periodi di attività (4-10sec) intervallati da periodi di recupero attivo (10-20sec) e di recupero passivo (60-90sec). Nonostante le partite possano durare molte ore, solo il 15-20% circa è effettivamente match attivo. Il problema più grande nell’individuare le richieste energetiche del giocatore sta nel fatto che esse sono dipendenti dalla tecnica, lo stile di gioco, dalla stazza, oltre che dall’ambiente circostante (es: temperatura, umidità..)Ad esempio, è più probabile che soggetti che giocano dalla linea di fondo abbiano scambi più lunghi rispetto a quelli che preferiscono servire volèe. Inoltre, campi in terra battuta portano a un allungamento delle tempistiche del rispetto ai campi in cemento (circa 25% vs 21% rispettivamente).

Migliori integratori per tennis e paddle

Nel mondo professionistico ogni atleta ha le proprie preferenze individuali riguardo agli integratori per tennis e paddle, tuttavia queste preferenze sono quasi sempre celati al pubblico. Basti pensare a Nadal o Federer che tendono ad evitare di mostrare i prodotti che utilizzano come integrazione. È opinione comune di biologi nutrizionisti e dietisti che gli integratori utili nel tennis (e nel paddle) siano essenzialmente identici a quelli di alte discipline similari, con alcune eccezioni. Questo perché ogni tipo di sport che utilizza un determinato sistema energetico e schema prestativo ha praticamente le stesse richieste: riparare i danni muscolari, ripristinare le riserve energetiche, i liquidi e gli elettroliti, oltre che cercare di ritardare l’insorgenza della fatica. Come già accennato, esistono pochi studi sugli effetti degli alimenti e degli integratori sportivi sulle prestazioni nel tennis e nel paddle. Ciò rende difficile fornire una guida specifica a causa del numero delle variabili coinvolte, oltre che per la mancanza di protocolli prestativi validi e standardizzati in grado di rilevare cambiamenti significativi nelle prestazioni. Tuttavia, analizzando gli schemi prestativi e le richieste energetiche dei due sport, è possibile individuare sostanze utili al fine di migliorare la prestazione. Con l’aiuto degli studi presenti ad oggi, di seguito vengono analizzate le sostanze più utilizzate nel tennis e nel paddle.

Amminoacidi

Parlando di integrazione, gli amminoacidi possono essere ricavati sia dalle proteine in polvere, sia da integratori specifici come BCAA (ramificati) o EAA (essenziali).  Sebbene non esistano molti studi specifici sul tennis e sul paddle, è stato dimostrato che l’integrazione di BCAA pre-allenamento riduca il danno muscolare e favorisca il recupero, mentre post-allenamento favoriscano la sintesi proteica. Oltre a ciò, i ricercatori di Taiwan hanno valutato gli effetti dei BCAA sulle capacità percettivo-motorie tra i tennisti di livello nazionale osservando che, durante match di lunga durata (>2h), l’assunzione di BCAA ha permesso una maggior accuratezza (94%) nel tiro. Ottima soluzione per queste discipline è senz’altro rappresentata da BLP99.9 8:1:1 PURE PROFESSIONAL e SUSTAPURE PROFESSIONAL BCAA 8:1:1, entrambi con Sustamina la quale favorisce l’idratazione del corpo spesso disidratato nei lunghi match, oltre che il ripristino del glicogeno muscolare (ovvero delle riserve di energia).

Carboidrati

Utilizzati in quasi tutti gli sport di endurance e di prestazione ergogenica, i carboidrati vengono assunti quasi sempre in forma liquida per un’assimilazione più rapida. È conclamato che questo nutriente ritarda l’affaticamento durante l’esercizio prolungato e migliora le prestazioni. L’American College of Sports Medicine (ACSM), il Dieticians of Canada (DOC) e l’American Dietetic Association (ADA), raccomandano l’assunzione di circa 30-60g/h di carboidrati per migliorare prestazioni. Nel caso specifico del tennis, gli studi sono pochi e a volte contrastanti, ma questo deriva anche dalla conduzione non sempre corretta degli stessi. Per citarne alcuni, Burke ed Ekblom hanno riscontrato che il consumo di una bevanda contenente carboidrati, durante un match di tennis, era associato ad un aumento della precisione e della capacità di salto. Anche molti altri studi, di cui l’ultimo nel 2012, hanno riscontrato effetti benefici dall’assunzione di carboidrati liquidi sia durante che dopo le partiteSebbene siano necessarie ulteriori ricerche per confermare se l’ingestione di carboidrati durante le partite di tennis possa migliorare le prestazioni, analizzando gli studi clinici eseguiti fino ad oggi, le linee guida degli enti sopra citati possono ritenersi veritiere. 

Caffeina

La caffeina è l’integratore ergogenico per antonomasia. Utilizzato sin dalla sua scoperta per aumentare le prestazioni in praticamente qualsiasi tipo di sport, è utilizzata anche in ambito lavorativo e di studio per tenere alta la concentrazione. Il suo effetto è dovuto ai suoi effetti stimolatori sul sistema nervoso centrale, oltre che al suo ruolo nella mobilizzazione degli acidi grassi liberi e nel risparmio di glicogeno muscolare. Nel tennis e nel paddle, l’utilizzo di caffeina potrebbe quindi ridurre il senso di affaticamento e ridurre l’insorgenza della fatica. Dei pochi studi che sono stati eseguiti, sono stati riscontrati quasi sempre effetti positivi. Sia sulla precisione ed il focus durante il match oltre che la velocità della palla nel servizio. È quindi possibile affermare da questi studi che l’integrazione di caffeina in dosi di 3mg/kg può migliorare le prestazioni del tennis durante le partite prolungate (>2h).

Nella linea TN Pharma troviamo una delle migliori fonti di caffeina sul mercato, la NewCaff™. Le sue molecole sono coperte da un sottile strato lipidico che ne permette il trasporto nel fegato dove enzimi digestivi scompongono i lipidi, liberando lentamente la caffeina. Questo Processo richiede circa 3 ore rispetto ai 15 minuti standard. I benefici del lento rilascio sono maggiore concentrazione sia a basse dosi che ad alte con la riduzione degli effetti secondari (es tachicardia), nessun effetto rebound che si presenta spesso in associazione con l’utilizzo di bevande zuccherate che potenziano l’assorbimento di caffeina, durata maggiore e ridotta manifestazione del fenomeno di tolleranza.

Conclusioni

Nonostante il tennis sia estremamente popolare, ed il paddle lo stia diventando negli ultimi tempi, la letteratura scientifica a riguardo è molto scarsa. Tuttavia, analizzando gli studi disponibili sul tennis e sugli altri sport di racchetta, oltre che tener conto dei fattori fisiologici che occorrono in queste discipline, è possibile affermare il tennista possa trarre beneficio dall’integrazione di amminoacidi per favorire il recupero muscolare, di carboidrati per ripristinare le riserve energetiche, di elettroliti per bilanciare l’idratazione, e di caffeina per migliorare la concentrazione.

Riferimenti

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Dott. Davide Arrigoni

Con una formazione internazionale, Davide Arrigoni è allenatore e consulente esterno per SIDEA Italia, società di attrezzatura sportiva del gruppo Technogym.

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