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Quando è presente una intolleranza al lattosio certificata, oltre ad evitare prodotti che contengono lattosio, latte in polvere, latte, panna e burro, bisogna escludere dalla dieta anche latticello e siero del latte, ingredienti che sono alla base di molte formulazioni proteiche. Per questo motivo se soffri di un’intolleranza al lattosio ma non vuoi rinunciare alla tua integrazione proteica che accompagni l’allenamento è importante capire come scegliere le proteine senza lattosio.

In questo articolo capiamo insieme che cos’è l’intolleranza al lattosio, quali alimenti e integratori evitare e come scegliere invece quelli senza lattosio.

Lattosio e intolleranza 

Quando si parla di intolleranze alimentari spesso la confusione regna sovrana e si finisce per drammatizzare situazioni che si possono invece affrontare tranquillamente con la giusta informazione. Vediamo il caso dell’intolleranza al lattosio. Che cos’è il lattosio? Si tratta dello zucchero presente nei latticini e per essere digerito necessita dell’intervento di un enzima chiamato lattasi che negli intolleranti non funziona a dovere. Cosa succede quindi agli intolleranti quando mangiando alimenti contenenti lattosio? Se il lattosio non viene digerito adeguatamente finisce per fermentare nell’intestino causando gas, gonfiori e può trattenere liquidi impedendo la formazione di feci solide.  I sintomi dell’intolleranza al lattosio sono aria nella pancia, gonfiore, diarrea e crampi addominali. A questi si possono aggiungere: malessere generale, difficoltà a concentrarsi e cefalea. Nei casi più importanti di intolleranze si riscontrano inoltre malassorbimento dei nutrienti e conseguente calo di peso. Sottolineiamo che la presenza di questi sintomi non è sinonimo di intolleranza al lattosio se non c’è una diagnosi accertata. Infatti è possibile fare fatica a digerire alcuni alimenti ma non per questo esserne intolleranti. 

Come capire allora se si è intolleranti al lattosio? La diagnosi si fa attraverso un test molto semplice: il breath test. Per scoprire se si è intolleranti ed effettuare il test si beve una piccola quantità di lattosio, si espira e si analizza l’aria espirata per valutare la qualità della digestione. Alla diagnosi, segue una terapia con una dieta disintossicante (dai tre ai sei mesi) in cui è opportuno eliminare tutti gli alimenti contenenti lattosio, anche quelli delattosati perché potrebbero comunque contenere delle piccole tracce e, in questo momento della terapia, è importante effettuare una disintossicazione totale. Una volta terminato questo periodo di dieta, si potranno poi assumere prodotti delattosati.

Lattosio: soglie di tolleranza per chi è intollerante

Quali sono le soglie di tolleranza per gli intolleranti al lattosio? Per legge il valore soglia è lo 0,1%. Ciononostante, questo valore risulta ancora alto per chi è davvero intollerante al lattosio. Ecco perché i prodotti ben tollerati sono di norma quelli con un contenuto di lattosio 10 volte inferiore. Per farla semplice: se sei intollerante al lattosio probabilmente potrai assumere senza conseguenze prodotti che ne contengono una parte pari a meno dello 0,01%.

Quindi, se si è intolleranti al lattosio basta evitare i latticini? Purtroppo non è così semplice. Infatti, il lattosio viene spesso utilizzato come conservante in prodotti che non c’entrano nulla con i latticini. Ecco perché quando si ha un intolleranza accertata essenziale è imparare a tutelarsi leggendo con attenzione le tabelle degli ingredienti. Questa è una buona pratica che va realizzata sempre specialmente nel caso delle intolleranze, basti pensare per esempio che anche i medicinali possono contenere il lattosio come eccipiente. 

Proteine senza lattosio: come scegliere

Gli intolleranti al lattosio al momento di scegliere le proteine per il proprio allenamento spesso si orientano verso soluzioni alternative rispetto alle proteine del siero del latte WHEY. Ecco allora che le soluzioni disponibili si restringono al campo delle proteine del manzo, della soia o delle uova. 

Possiamo dire però che esistono alcune alternative di proteine del siero del latte su cui ci si può orientare nonostante l’intolleranza al lattosio. Vediamo quali:

Tsunami Nutrition WHEY Pure Professional

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Tsunami Nutrition Wheypure professional 2kg

 

Premettendo che una proteina in forma pura, dal basso contenuto di lattosio, è un aspetto positivo per tutti gli sportivi, la presenza del brevetto LACTOMIN® si rende fondamentale per tutte le persone che soffrono di disturbi derivanti dall’assunzione di lattosio (lo zucchero contenuto nel latte e nei suoi derivati).

In particolare, la versione di WHEY LACTOMIN® scelta da Tsunami Nutrition, la 80 LF®, è una tra le migliori. A differenza di tutte le altre whey concentrate presenti sul mercato, ha un contenuto di lattosio inferiore allo 0,2%. Proprio grazie a questa caratteristica ha una consistenza cremosa e spumosa. E’ il processo di delattosazione che le conferisce una solubilità particolare e unica, tutto a vantaggio della digeribilità e dell’assimilazione dei nutrienti. 

 

Tsunami Nutrition ISO Pure (H3) Professional

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Tsunami Nutrition Iso pure professional 900g 1

Una proteina isolata disponibile in tantissime e deliziose varianti di gusto è la proteina isolata Isolac CFM® con qualità certificata CARBERY® di Tsunami Nutrition. Come viene ottenuta questa proteina e perché può essere utilizzata anche dagli intolleranti al lattosio? Il processo per di lavorazione di questo prodotto è brevettato, si tratta di un processo di microfiltrazione a flusso incrociato (CFM® – CROSS FLOW MICROFILTRATION) attraverso il quale Carbery estrae una proteina dall’altissimo valore biologico con una bassissima quantità di grassi, carboidrati e, appunto, lattosio.

La formula è inoltre arricchita con il Lactospore®, che consiste in un mix di probiotici, batteri vivi che rivestono il tratto digestivo utili per l’assorbimento dei nutrienti, aiuta il processo di digestione ed a combattere determinate condizioni allergiche. ll Lactospore è infatti una “spora attiva” produttrice di acido lattico. A differenza degli altri fermenti lattici ha alcune caratteristiche peculiari che lo contraddistinguono come l’ottima stabilità alla temperatura, umidità e ambiente acido e la spiccata capacità di proliferazione, germinazione e “fissazione” nell’ambiente microflorico intestinale.

 

Ora che abbiamo fatto chiarezza sull’intolleranza al lattosio e su come scegliere le proteine prive di questa componente, hai sicuramente più elementi per scegliere il prodotto più adatto a te. Ti raccomandiamo comunque prudenza al momento di effettuare la scelta e il consulto del tuo medico curante.