Home » Menopausa precoce: come affrontarla al meglio

Questo articolo ha l’obiettivo non solo di descrivere una problematica che negli ultimi anni è aumentata molto nella popolazione femminile, ma soprattutto quello di migliorare la qualità della vita della donna, grazie al miglioramento del benessere fisico e mentale.

La menopausa è un evento naturale della vita di ogni donna ed è possibile descriverlo come assenza dei cicli mestruali da almeno 12 mesi.

Questo evento segna la fine della vita fertile di una donna in quanto si esauriscono le cellule uovo contenute nell’ovaio e di conseguenza vengono in essere tutta una serie di modificazioni ormonali con cambiamenti psico-fisici più o meno rilevanti.

Tutte le donne hanno un intervallo temporale definito climaterio, che corrisponde in termini temporali a circa 7-10 anni. In genere, la fase di climaterio inizia intorno ai 45 mentre l’entrata in menopausa può essere attestarsi tra i 49 ed i 55 anni. 

Esistono casi in cui un soggetto può discostarsi dalla normalità. Possiamo individuare tre casistiche, categorizzandole in base a quanto la menopausa si discosta dall’età media in cui compare:

  • menopausa tardiva: dopo i 55 anni
  • menopausa prematura: dai 40 ai 45 anni
  • menopausa precoce: prima o intorno ai 40 anni.

 

Menopausa precoce

La menopausa precoce, definita anche Insufficienza Ovarica Precoce (POF, dalla definizione inglese Premature Ovarian Failure), è a tutti gli effetti una menopausa anticipata rispetto all’età fisiologica e va monitorata con attenzione perché aumenta il rischio malattie coronariche.

Questo è dato dal fatto che la produzione di estrogeni, ormoni femminili per eccellenza, viene soppressa con la riduzione della protezione vascolare assicurata da essi. Oltre a ciò, aumenta anche il rischio di osteoporosi e quindi il rischio di fratture anche con semplici traumi è molto aumentato.  

Tuttavia, troviamo anche elementi positivi (seppur pochi) poiché la menopausa precoce può agire positivamente nei confronti di patologie che dipendono dalla lunghezza della vita fertile (e quindi legate alla produzione estrogenica) come il tumore della mammella. Ad esempio, se una donna entra in menopausa a 35 anni, il rischio di tumore al seno si riduce dell’80%.

 

Cause della menopausa precoce

Le cause di questo disturbo sono molteplici, in particolare quelle genetiche possono essere divise in:

  • Ereditarie: le più comuni (madre-figlia)
  • Malattie genetiche-cromosomiche: sindrome del cromosoma X fragile, sindrome di Turner et simili.
  • Malattie sistemiche: difetti enzimatici o metabolici ereditari.
  • Malattie immunitarie: patologie autoimmuni in cui è l’organismo stesso che produce anticorpi diretti contro le proprie cellule dell’ovaio e le distrugge.

Tra le altre cause ritroviamo:

  • Fattori esterni: ad esempio interventi chirurgici invasivi come l’isterectomia (rimozione di una o entrambe le ovaie a causa di cisti o tumori) o terapie invasive quali la chemioterapia o la radioterapia.
  • Stile di vita non salutare: una delle cause più frequenti, si relaziona spesso ad un eccesso di fumo da sigaretta, eccessivo consumo di bevande alcooliche e una dieta carente in nutrienti e elevata in calorie.
  • Composizione corporea alterata: un sovrappeso eccessivo o obesità (come l’anoressia) posso favorire la menopausa precoce.

Com’è possibile capire analizzando le cause, spesso questa problematica è del tutto prevedibile, in particolare quando la causa è lo stile di vita o il fattore ereditario. In questi casi si può andare ad agire su più fronti per prevenire e vivere più sani (e sereni).

 

Sintomi della menopausa precoce 

Il sintomo principale è indubbio che sia la prolungata assenza del ciclo mestruale, tuttavia vi sono anche altri aspetti su cui porre attenzione.

In genere, tutti i problemi sono dovuti ad una carenza di estrogeni e possiamo quindi individuarne:

  1. Caldane: sintomi vasomotori, sono le classiche vampate di calore. Possiamo descriverle come un improvviso aumento del flusso sanguigno principalmente al viso, al collo e al torace, che provoca la sensazione di calore estremo e sudorazione eccessiva. Esse sono dovute ad una dilatazione dei vasi sanguigni e possono durare qualche istante fino a 30 minuti. 
  2. Irregolarità nel battito cardiaco: in particolare si parla di tachicardia, quindi un aumento del battito cardiaco transitorio. Più frequente nelle ore notturne, spesso fanno svegliare bruscamente il soggetto in stato di agitazione.
  3. Aggravamento della sindrome premestruale: un peggioramento di tutti i sintomi che precedono le mestruazioni come la ritenzione idrica, il mal di testa, dolori addominali e a volte diarrea.
  4. Sonno disturbato: ricollegabile anche agli episodi di tachicardia e caldane, oltre che al generale calo di estrogeni. Quando una donna manifesta questi sintomi (es: caldane) durante la notte, possono essere causati dal declino degli estrogeni che aiutano nell’atto dell’addormentamento controllando i livelli di cortisolo, oltre che dalla mancanza di melatonina essendo responsabile della regolazione della temperatura corporea per dormire.

Soluzioni della menopausa precoce

Tralasciando l’ambito patologico dovuto a malattie anche gravi come tumori e/o trattamenti come chemioterapie, è possibile ridurre i sintomi e migliorare molto la qualità della vita attraverso la modifica dello stile di vita.

Attività fisica, alimentazione ed integrazione sono spesso la soluzione migliore.

 

Allenamento

Sentirsi forte, resiliente e imbattibile è una sensazione comune al post allenamento in palestra. L’umore è strettamente correlato al rilascio di ormoni post esercizio come la serotonina, che favorisce appunto il buonumore ed il rilassamento.

Vari studi hanno dimostrato come l’allenamento della forza può aiutare a ridurre l’ansia e migliorare la depressione. Dato che la menopausa porta una riduzione di estrogeni e progesterone, è più facile venire sopraffatti dallo stress e dall’emotività. Per questo, l’allenamento, è molto utile, se non di fondamentale importanza.

Uno studio del dottor Rosanne Woods1, ha dimostrato che le donne con una massa magra maggiore (quindi con più massa muscolare), hanno una riduzione dei sintomi vasomotori della menopausa fino al 70%. Viene quindi consigliato l’allenamento della forza come mezzo per controllare le vampate di calore e la sudorazione notturna.

Il modo in cui percepiamo l’allenamento della forza oggi si è notevolmente evoluto negli ultimi dieci anni, in particolare intorno al tema dell’allenamento per le donne. Tuttavia, quando si tratta di menopausa, ci sono molte informazioni fuorvianti.

A partire da consigli riguardanti l’evitare l’allenamento con sovraccarichi per via delle ossa fragili e favorire invece attività a basso impatto (se non inesistente), come la camminata, il jogging o il nuoto (che in realtà ha un enorme impatto articolare). Con il passare dell’età e in modo particolarmente accentuato durante la menopausa, la donna aumenta il rischio di osteoporosi (degradazione tessuto osseo), di sarcopenia (degradazione di tessuto muscolare) e indebolimento di tendini e legamenti. Di conseguenza, le attività a basso impatto risultano quasi del tutto inefficaci. 

Sono invece moltissimi gli studi i quali affermano che l’allenamento della forza, e quindi con sovraccarichi, apporta innumerevoli benefici sia per la salute generale che in menopausa: 

  • Aumenta la massa muscolare;
  • Diminuisce la massa grassa;
  • Riduce la ritenzione idrica;
  • Promuove la formazione di nuovo tessuto osseo;
  • Promuove la salute cardiovascolare;
  • Migliora l’umore e l’attitudine, la concentrazione e l’attenzione ed il benessere sessuale;
  • Riduce il rischio di infortuni accidentali.

Uno dei problemi minori, ma non per questo meno fastidiosi, di questa problematica sono le perdite di urina accidentali. Gli estrogeni svolgono un ruolo chiave nel regolare l’assorbimento e la disgregazione del collagene ed aiutano anche la funzione della vescica.

Pertanto, l’allenamento della forza in particolare con esercizi come squat, glute bridge ed esercizi di Kegel può aiutare a mantenere una buona salute del pavimento pelvico e ridurre il rischio di incontinenza. Oltre a ciò, per quanto riguarda i disturbi vasomotori, vari studi hanno dimostrato che l’adozione di un regime di allenamento della forza può migliorare la qualità del sonno, ridurre l’insonnia e la depressione10.

Un’ottima abitudine è quindi quella di mantenersi in allenamento, in particolare in ottima di prevenzione di menopausa precoce, specie se altre persone in famiglia hanno avuto questo problematica. 

 

Alimentazione

Le scelte alimentari sono senza dubbio importanti poiché dal cibo che assumiamo l’organismo ne ricava i nutrienti essenziali alla vita. Più la qualità di ciò che introduciamo è pessima, e più il nostro corpo funzionerà peggio e tenderà ad ammalarsi.

Una corretta alimentazione è quindi un aspetto da non sottovalutare nella prevenzione della menopausa precoce.

Inserire verdure nella dieta è sempre positivo, indipendentemente dalla situazione, tuttavia in questo caso è un ottimo modo per ridurre i sintomi della menopausa. Alimenti come spinaci, bietole, rucola, cavoli, carote, cipolle, sedano patate dolci, zucca e cime di rapa sono ricchi di oligoelementi che bilanciano il profilo ormonale, tra cui magnesio e calcio che sono molto importanti per la salute nervosa, digestiva, ossea e pressoria.

Molte donne temono di mangiare carboidrati durante la menopausa a causa dell’aumento di peso. Senza parlare di bilancio calorico e fabbisogno energetico, da cui tutto dipende, è bene sottolineare l’importanza della frutta e dei cereali integrali.

Sono due ottime famiglie di alimenti per la regolazione ormonale, l’energia, la digestione, la salute del cervello e persino la perdita di peso. Frutti come le bacche, le mele o le pere sono ottime scelte che possono aiutare a migliorare la digestione e proteggere il cuore. Ananas e melone, invece sono ottime fonti di antiossidanti e vitamina C per aiutare a combattere lo stress ossidativo.

Per quanto riguarda le proteine, è bene assumere sempre tutti gli amminoacidi essenziali. Essi si trovano in tutte le fonti di proteine nobili derivanti da carne, pesce, uova e latticini, ma è possibile anche assumerli tramite diete vegane.

Non far mancare mai alimenti ​​come lenticchie, fagioli neri e piselli, ottime fonti di calcio, magnesio, potassio e, soprattutto, ferro e fibre, per aiutare a mantenere le ossa sane e il cuore sano.

Una piccola nota merita la caffeina. Molte donne sono in grado di tollerare piccole quantità di caffè o tè verde durante la menopausa, ma nel complesso è meglio evitare questi stimolanti. Il motivo è che la caffeina può interferire con il sonno e la sua tolleranza è soggettiva.

Questa sostanza va a depletare le scorte di feninalanina e di conseguenza anche alcuni neurotrasmettitori a base di quest’ultima con il risultato di essere meno vigili e più stanchi. Oltre a ciò, inibendo la feninalanina, va ad intaccare anche la produzione di colecistochinina (CCK) interferendo con il senso di fame.

 

Integrazione

Se uno stile di vita attivo ed un’alimentazione curata sono alla base di una vita sana, è anche vero che una corretta integrazione può risultare di grande aiuto in certi contesti. La menopausa è uno di quelli.

Vitamina D

Negli ultimi anni la vitamina D è stata classificata come un ormone. Agisce su moltissimi organi e funzioni, digestiva, del cervello, delle ossa, del cuore e del sistema nervoso. La carenza di questa vitamina può peggiorare gli effetti della menopausa, come dimostrato da vari studi.

Purtroppo, non tutte le donne riescono ad assimilare molto vitamina D, sia per mancata esposizione al sole che per scarsa varietà alimentare. Inoltre, le dosi necessarie per una donna in menopausa e per di più attiva, sono spesso alte e difficilmente è possibile raggiungerle senza un integratore.

Tsunami Nutrition ha creato un integratore di vitamina D (più precisamente la vit D3) ad alto dosaggio: con una compressa si assumono ben 4’000 UI e perciò è possibile prenderla solo una volta ogni due giorni.

Libistrong® Woman Over 50

In casa Tsunami è stato creato un integratore che racchiude tutte le sostanze più utili per le problematiche legate alla menopausa: Libistrong®.

Libifem®

Tutto ciò è reso possibile da sostanze brevettate come Libifem®. Questa sostanza è un estratto di fieno greco. Esso contiene naturalmente più di 100 costituenti fitochimici, comprese le saponine Furostanol e Saponine steroidee. Vari test clinici hanno evidenziato come, dopo solo alcuni giorni di trattamento, nei soggetti si sia verificato:

  • Netta diminuzione dello stress;
  • Maggior benessere psicologico;
  • Aumento della libido.

Un’assunzione prolungata di Libifem®, ha inoltre dimostrato contrastare i disturbi della menopausa che abbiamo visto sopra: vampate di calore, sudorazione notturna, dolori muscolari, dolori articolari, cefalea, calo della libido, secchezza della pelle e delle mucose.

In ambito sportivo, gli studi hanno dimostrato come la performance sia aumentata sia in campo aerobico (cardio), sia anaerobico (allenamento della forza).

Actiful®

È una materia prima brevettata a base di due estratti naturali (Arancia e Melograno), ad elevata concentrazione di principio attivo. Il composto è particolarmente ricco di vitamina C, Polifenoli e Nitrati, a cui sono associati effetti positivi riguardanti non solo la salute sessuale della donna ma anche il suo benessere fisico complessivo. 

Actiful® ha dimostrato13 di migliorare significativamente la Dilatazione Mediata dal Flusso (Flow-Mediated Dilation FMD), cioè la capacità di dilatazione dell’arteria all’aumentare del flusso sanguigno.

Questo comporta una capacità di portata sanguigna maggiore con conseguente aumento dell’apporto di ossigeno durante l’attività fisica e sessuale. La sua assunzione risulta anche aumentare l’energia negli sforzi ad elevata intensità di breve durata, e la resistenza nelle attività di endurance.

Lifenol®

Un estratto solido di fiori femminili di luppolo che grazie alla presenza di uno dei più importanti fitoestrogeni conosciuti (8-prenilnaringenina) e di un suo precursore (isoxantoumulone) particolarmente presente nel luppolo, risulta efficace per attenuare i disturbi della menopausa e della premenopausa. 

Numerosi sono gli studi riguardanti questo brevetto, ed in tutti sono stati riscontrati effetti positivi. In particolare, Lifenol® ha dimostrato di ridurre il numero di vampate di calore e di sudorazioni notturne nelle donne in menopausa. 

Trifored®

L’ultimo brevetto è un estratto secco di fiori e foglie di trifoglio rosso. Gli isoflavoni presenti in esso incidono favorevolmente su nervosismo e vampate.

L’estratto è ricco anche di fitoestrogeni (formononetina, biochanina A, genisteina e daidzeina), sostanze che mimano l’attività estrogenica che aiuta a compensare la carenza degli estrogeni non più prodotti dall’organismo. 

Oltre ad agire direttamente sul numero di eventi di vampate di calore e sudorazioni notturne, come visto da vari studi, l’estratto di trifoglio rosso possiede un’azione depurativa sull’organismo, favorendo l’eliminazione delle tossine.

Oltre a questi potenti brevetti, troviamo anche altri ingredienti come gli estratti di Angelica Cinese, Verbena e Discorea, tutti utili nel contrasto dei disturbi del ciclo mestruale, come: 

  • Irregolarità: oligomenorrea (cicli in ritardo), polimenorrea (cicli anticipati) e amenorrea (mancanza di mestruazioni);
  • Dolori e gonfiore addominale;
  • Ritenzione idrica;
  • Anomalie nella quantità del flusso: mestruazioni scarse (ipomenorrea), mestruazioni abbondanti (ipermenorrea), mestruazioni più lunghe (menorragia).

Completano la formula la Vitamina D3, che abbiamo visto essere molto importante, ed il Coenzima Q10, anche conosciuto come ubiquinone, o ancora come Vitamina Q, è direttamente responsabile del metabolismo energetico in quanto il suo ruolo specifico è quello di convertire il cibo in energia, e altri estratti naturali.

 

Conclusioni

La menopausa precoce è una situazione che molte volte è prevedibile, ed è dunque possibile prevenirla adottando uno stile di vita sano ed attivo.

L’allenamento della forza è risultato essere uno delle scelte più idonee per migliorare la salute ossea, la composizione corporea, i disturbi della menopausa e migliorare l’umore.

Le scelte alimentari sono altrettanto importanti, come lo è l’integrazione.

Oggi, grazie a brevetti sempre più efficaci e testati come Libifem®, Actiful®, Lifenol® e Trifored® è possibile supportare la donna in modo che viva una vita più serena e tranquilla, senza doversi preoccupare degli effetti negativi dati dalla menopausa.

Riferimenti

  1. Woods R. et al. Association of Lean Body Mass to Menopausal Symptoms: The Study of Women’s Health Across the Nation. Research Square (2020)
  2. The effects of progressive resistance training on bone density: a review. Med Sci Sports Exerc. (1999)
  3. Peter D. et al. The effect of resistance training on health-related quality of life in older adults: Systematic review and meta-analysis. Health Promot Perspect. (2019)
  4. Westcot W. L. Resistance training is medicine: effects of strength training on health. Curr Sports Med Rep (2012)
  5. Craig B. W. et al. Effects of progressive resistance training on growth hormone and testosterone levels in young and elderly subjects. Mech Ageing Dev. (1989)
  6. Kraemer W. Hormonal responses and adaptations to resistance exercise and training. Sports Med. (2005)
  7. Robinson D. et al. The effect of hormones on the lower urinary tract. Menopause Int. (2013)
  8. Sternfeld B. et al. Efficacy of exercise for menopausal symptoms: a randomized controlled trial. Menopause. (2014) 
  9. Schiessl H. et al. Estrogen and bone-muscle strength and mass relationships. Bone. (1998)
  10. Gordon B. R. et al. Association of Efficacy of Resistance Exercise Training With Depressive Symptoms: Meta-analysis and Meta-regression Analysis of Randomized Clinical Trials. JAMA Psychiatry (2018)
  11. Rao A. et al. Influence of a Specialized Trigonella foenumgraecum Seed Extract (Libifem), on Testosterone, Estradiol and Sexual Function in Healthy Menstruating Women, a Randomised Placebo Controlled Study. Phytother. Res. (2015)
  12. Steels E. et al. Efficacy of a Proprietary Trigonella foenum‐ graecum L. De‐Husked Seed Extract in Reducing Menopausal Symptoms in Otherwise Healthy Women: A Double‐Blind, Randomized, Placebo‐Controlled Study. Phytother. Res. (2017) 
  13. BioActor. The Effect of a Combination of Orange- and Pomegranate Actives on Physical Fitness in Elderly People. Clinical trials (2019)
  14. www.lifenol.com/lifenol/mecanisme-action

Chen M. N. et al. Efficacy of phytoestrogens for menopausal symptoms: a meta-analysis and systematic review. Climacteric: the journal of the International Menopause Society (2015)

Valuta questo articolo
[Voti:    Media: /5]
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

Dott. Davide Arrigoni

Con una formazione internazionale, Davide Arrigoni è allenatore e consulente esterno per SIDEA Italia, società di attrezzatura sportiva del gruppo Technogym.

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x