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Le malattie cardiache sono il killer numero uno in Europa e la loro incidenza è in continuo aumento. Il rischio di questi stati morbosi è più alto negli uomini che nelle donne, interessando circa un uomo su tre. Se questo non è abbastanza spaventoso, più della metà degli uomini non avverte sintomi prima che la malattia cardiaca venga diagnosticata. Questi numeri non tengono conto delle morti avvenute per “cause improvvise” collegate al sistema cardiaco. Quindi, la domanda che sorge spontanea è: perché ci sono tutti questi problemi collegati con il nostro cuore e soprattutto perché colpiscono più gli uomini che le donne?

Gli ormoni sono la causa delle malattie cardiache negli uomini?

Quando si confrontano uomini e donne, le più grandi differenze, oltre i caratteri sessuali manifesti, sono rappresentate dagli ormoni. Sia gli uomini sia le donne hanno livelli variabili di estrogeni, progesterone e di testosterone che cambiano a seconda del sesso. Gli estrogeni e il progesterone sono più dominanti nelle donne mentre il testosterone è più dominante negli uomini.

Ormai si sa che questi ormoni sono molto importanti e responsabili del desiderio sessuale ma svolgono molte altre funzioni vitali, spesso dimenticate, come regolare la densità ossea, i livelli di energia, la massa grassa e quella muscolare. Una delle azioni che il testosterone svolge è legata proprio alla salute cardiaca perché questo ormone può causare il “relax” dei vasi sanguigni nei “posti giusti”, aiutando il sistema cardiovascolare. In termini di attività elettrica collegata al nostro motore, il cuore, il testosterone aiuta a stabilizzare i canali del potassio, molto importanti per gli impulsi elettrici. Inoltre questo importante ormone può anche aiutare nel ridurre i danni che si possono verificare dopo un attacco di cuore.

Da queste informazioni, si può presumere che il testosterone sia una sorta di “santo graal” per il cuore ma questo non significa che estrogeni e progesterone facciano male. Anche gli estrogeni partecipano al benessere cardiovascolare, proteggendo i nostri vasi sanguigni, migliorando il rapporto del colesterolo e riducendo il rischio di coaguli che si possono formare nelle arterie, tutti fattori critici nelle malattie cardiache.

Salute cardiocircolatoria e disfunzioni ormonali

La risposta sta principalmente nel nostro stile di vita: come si mangia, come si riposa, se ci si allena adeguatamente e soprattutto se si è stressati. Tutti questi fattori, e non solo, possono influire sui livelli degli ormoni nel nostro organismo.

Per esempio, per costruire i nostri ormoni sessuali, dobbiamo assumere quantità adeguate di grassi buoni e colesterolo. Questi grassi possono aiutare anche nella sintesi di testosterone, estrogeni e progesterone ma proprio la quantità prodotta e il rapporto si baseranno sulla quantità di grassi assunti, sulla qualità, sulla massa grassa e magra ma anche sull’età e altri fattori importanti come la genetica. Inoltre, come vedremo successivamente, un fattore veramente sottovalutato come lo stress può influire pesantemente sui valori ormonali.

Che rapporto c’è tra resistenza all’insulina e malattie cardiache negli uomini?

Un altro fattore importante nella salute cardiovascolare è l’interazione del tessuto adiposo (grasso corporeo) e dell’insulina. Man mano che la nostra percentuale di grasso corporeo aumenta, aumentano anche i nostri tassi di resistenza all’insulina. Ciò significa che quando si ha un afflusso costante e alto di zucchero (glucosio) nel sangue, il nostro organismo rilascia insulina per ridurlo, guidando il glucosio nella cellula. Alla fine, la cellula viene imbevuta di glucosio (che si converte in grasso per dirla semplice) e comincia a non esserci più spazio per altro.

Il problema di fondo è che più siamo sedentari, più mangiamo il nostro amato carboidrato bello condito e più la nostra glicemia rimane alta, portando a un maggiore rilascio di insulina dal pancreas che continua fino a quando i tessuti, saturi della risposta all’insulina, non rispondono più a dovere. Inoltre, se il tessuto muscolare ha un suo serbatoio ben delineato per stoccare i macronutrienti, il tessuto adiposo è una riserva infinita che si espande senza fermarsi.

Per collegarci al discorso ormonale, nell’uomo, la resistenza all’insulina a sua volta mette marasma a livello ormonale, sopprimendo gli ormoni “buoni” come il testosterone verso il cortisolo e gli estrogeni, ormoni che nell’uomo, se in eccesso, sono collegati a un alto tasso di grasso corporeo e residenza all’insulina.

Enzima aromatasi e malattie cardiache negli uomini

Oltre alla risposta all’insulina, gli uomini con un eccesso di grasso corporeo, soprattutto focalizzato sul giro vita, hanno un alto tasso di aromatizzazione. L’enzima aromatasi, enzima deputato nella trasformazione degli estrogeni, è molto importante per la salute ma quando il livello di grasso corporeo è molto alto, il volume di questi enzimi aumenta, formando più estrogeni del dovuto e togliendo la funzionalità benefica del testosterone compromettendo anche la funzione cardiaca. L’aromatizzazione, se non controllata può causare un aumento di peso deviato principalmente sul grasso corporeo che a sua volta aumenterà l’avanzare della resistenza all’insulina. Un altro fattore che può modulare gli ormoni e l’aromatasi è lo stress. Più di qualche lavoro conferma sul fatto che lo stress è un potente killer per l’uomo è può modulare anche l’azione dell’aromatasi, portando il marasma nel nostro equilibrio endocrino.

Ovviamente per prevenire l’azione dell’enzima aromatasi dobbiamo lavorare a 360 gradi su tutto lo stile di vita, quindi con alimentazione specifica, allenamento di tipo misto e non di lunga durata, integrazione nutraceutica mirata ma soprattutto sulla gestione dello stress. Parlando brevemente di alimentazione, l’aromatasi può essere “controllato” con alimenti specifici che hanno un impatto sulla gestione estrogenica: le verdure a foglia verde, le brassicacee, i semi di lino, la soia in un certo range di quantità e qualità, i semi dell’uva, tè verde e alimenti fermentati come il kefir.

Inoltre ci sono anche alcuni nutraceutici che ci possono venire in soccorso come l’ortica, lo zenzero, la curcumina, la quercitina, la vitamina C, lo zinco e molti altri che vedremo in un prossimo articolo.

Cortisolo, stress e malattie cardiache

Torniamo al discorso stress e cortisolo. Alti livelli di stress aumentano la quantità di cortisolo, il famoso ormone dello stress. Questo ormone causa ulteriore resistenza all’insulina, un aumento del peso corporeo derivante principalmente dal grasso ed elevando anche la pressione sanguigna e il rischio di malattie cardiache. Il cortisolo restringe direttamente i vasi sanguigni e interferisce con il sonno e la capacità di far fronte alla gestione dello stress. Questo circolo vizioso, con l’aumentare del cortisolo, se non gestito, nel lungo periodo può portare a molte malattie cardiovascolari.

Uno studio del 2016 su JAMA ha valutato i fattori di rischio tra uomini e donne in Norvegia che hanno sviluppato malattie cardiovascolari. Il numero di uomini con malattie cardiache era il doppio di quello delle donne. Questo studio ha concluso che i cambiamenti nei livelli ormonali non hanno avuto un impatto diretto sul rischio di malattie cardiache ma piuttosto l’effetto indiretto di questi ormoni derivante dalla risposta allo stress. Ulteriori ricerche hanno suggerito che le differenze nella risposta allo stress negli uomini e nelle donne può essere uno dei fattori primari che può portare a problemi cardiaci.

Come gestire lo stress? L’impatto del cortisolo e il livello di grasso corporeo

Ormai ci sono moltissime indicazioni su come migliorare il proprio stile di vita e la gestione dello stress ma uno dei cambiamenti più preziosi che vi consiglio di apportare alla vostra routine quotidiana è incorporare una pratica di meditazione e yoga. Meditare ogni giorno è un cambiamento facile da apportare alla vostra vita, richiede solo 5 minuti e può veramente farvi rilassare per gestire al meglio lo stress. Inoltre lo yoga, nell’indurre uno stato di rilassamento mentale, ci può rigenerare, apportando molti benefici alla nostra salute, migliorando la nostra mobilità, il tono muscolare e soprattutto l’umore.

Per dimostrare ulteriormente che la meditazione e lo yoga possono avere un impatto positivo sulla salute e sul nostro sistema cardiaco, un’analisi dell’American Heart Association del 2017 ha dimostrato che con la meditazione si possono ottenere una pressione sanguigna e un livello di stress molto più bassi; le due pratiche sarebbero anche di grande aiuto contro la dipendenza dal tabacco.

Dato che la risposta allo stress è un fattore di rischio considerevole per le malattie cardiache negli uomini, il potenziale benefico della meditazione e dello yoga contro il rischio di malattie cardiache sembra molto elevato, soprattutto perché gli uomini che praticano queste discipline non incorrono in problemi cardiovascolari.

La meditazione e lo yoga aiutano anche nel migliorare il sonno, fattore molto importante per mantenere un cuore in salute e una buona gestione dello stress.

Infine, per gestire al meglio il grasso corporeo, oltre a una corretta e sana a alimentazione e alla gestione dello stress con lo yoga e la meditazione, bisogna praticare una buona e mista attività fisica, fattore fondamentale per la salute e per una migliore gestione dello stress quotidiano.

 

CARDIO FORT: da TN Pharma il miglior aiuto per il benessere del cuore e dell’apparato circolatorio

cardio-fort

Parlando di supporto per il nostro sistema cardiovascolare, oltre ad una sana ed equilibrata alimentazione con uno stile di vita attivo, un supporto lo possiamo ottenere anche dall’integrazione nutraceutica e proprio a tal proposito il Team Ricerca & Sviluppo TN Pharma ha sviluppato CARDIO-FORT, un integratore nutraceutico esclusivo che si propone di dare un aiuto nella lotta contro i problemi cardiovascolari.

Vediamo quali ingredienti unici sono presenti nella formulazione di CARDIO-FORT:

 

CORDIART®

Cordiart® è un ingrediente innovato, registrato, un estratto unico di rutinoside, che favorisce non solo la sana circolazione ma un supporto completo al sistema cardiovascolare. Mentre l’età avanza, i vasi sanguigni si irrigidiscono compromettendo una sana circolazione; quando l’endotelio non funziona correttamente, i vasi sanguigni perdono la capacità di adattarsi completamente in risposta a un cambiamento nel flusso sanguigno e attirano più depositi di grasso e cellule infiammatorie instaurando nel lungo periodo una disfunzione endoteliale. La disfunzione endoteliale è riconosciuta come un fattore importante nello sviluppo di malattie cardiovascolari (CVD) come l’aterosclerosi, l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca. Ma da cosa dipende questa disfunzione?

La disfunzione endoteliale è strettamente associata a una ridotta biodisponibilità di ossido nitrico (NO), a causa della ridotta produzione di NO da parte dell’endotelio. L’ossido nitrico è una molecola fondamentale per il mantenimento della salute vascolare la quale media la vasodilatazione, l’inibizione dell’infiammazione  e dell’aggregazione piastrinica. Ed è qui che entra in gioco Cordiart®, capace di agire sulla funzione endoteliale, sullo stato infiammatorio e sui parametri metabolici. Cordiart® lavora sulla stimolazione  dell’enzima Ossido Nitrico Sintasi endoteliale (eNOs), importante per ripristinare la fisiologica produzione di ossido nitrico (NO), che come abbiamo visto è un elemento fondamentale nella salute cardiovascolare.

Cordiart® è stato sperimentato in due studi clinici per valutare i benefici sulla salute. I risultati degli studi hanno mostrato la triplice azione di Cordiart® sulle arterie confermando le sue capacita di mantenere la flessibilità arteriosa, abbassare la pressione sanguigna e ridurre la formazione delle placche.

Infine, questo nutraceurico unico può dare supporto anche nell’attività fisica perché visto che il NO è coinvolto nella vasodilatazione, i vasi sanguigni allargati permettono di aumentare l’apporto di nutrienti e ossigeno ai muscoli, elementi impartenti durante l’esercizio fisico.

Più ossigeno, più energia che si traducono in  migliori performance fisiche.

 

LEUCOSELECT® PHYTOSOME®

Leucoselect® è un estratto unico di leucocianidine, classe di molecole con una spiccata affinità di legame per i distretti ricchi di glicosaminoglicani (GAG) come i vasi venosi, ottenuto dalla Vitis vinifera, pianta nota perché favorisce la funzionalità del microcircolo e per la sua azione antiossidante. Leucoselect® Phytosome® è complessato con fosfolipidi (Fitosoma®), che con questa tecnologia unica rende le molecole maggiormente biodisponibili.

Questo estratto ha dimostrato di essere utile per la salute del sistema cardiovascolare grazie alla sua potente azione antiossidante. Specificamente progettato per supportare la normale funzione cardiaca e proteggere dalle sfide legate allo stress ossidativo è un elemento innovativo che ottimizza il bioassorbimento degli antiossidanti rendendoli più disponibili per il nostro organismo.

In particolare Leucoselect® Phytosome® è in grado di migliorare la capacità antiossidante nel plasma e protegge le LDL dall’ossidazione, soprattutto nei forti fumatori. Inoltre, Leucoselect® Phytosome® può ridurre la formazione di composti reattivi dell’ossigeno (ROS) in persone con alterata omeostasi del glucosio e migliorare le condizioni di vita e la funzione immunitaria delle persone anziane.

Abbiamo scelto la formulazione con tecnologia Phytosome® per ottimizzare l’assorbimento. In breve, il sistema di somministrazione Phytosome® combina la lecitina di girasole alimentare con sostanze botaniche e naturali i quali mantengono i benefici dei componenti originali ma modulando al meglio il dosaggio, senza ottenere scarti ed effetti collaterali. Ormai numero studi scientifici dimostrano che la formulazione Phytosome® (Fitosomiale) offre effetti farmacocinetici e farmacodinamici ottimizzati rispetto a composti equivalenti non formulati in tal modo.

BIANCOSPINO

Un nutraceutico da mille proprietà ma spesso dimenticato è il biancospino, un arbusto che cresce spontaneamente nelle zone temperate dell’emisfero nord (Europa, Asia, America), dove il suo nome deriva dal greco kràtaigos, termine che richiama il concetto di “forza”. Il biancospino, conosciuto anche come pianta del cuore, è stato usato per trattare le malattie cardiache fin dal I secolo.

All’inizio del 1800, i medici americani lo usavano per trattare disturbi circolatori e malattie respiratorie. Tradizionalmente, le bacche sono state utilizzate per trattare problemi cardiaci che vanno dal battito cardiaco irregolare, ipertensione, dolore toracico, indurimento delle arterie e insufficienza cardiaca. Oggi, le foglie e i fiori sono usati molto nella medicina tradizionale con ottimi risultati. Il biancospino, oltre a essere un ottimo antiossidante, sembra riuscire nel migliorare significativamente la funzionalità del muscolo cardiaco, tanto da aumentare anche la possibilità di praticare attività fisica nonostante il problemi di cuore. Ma non finisce qui perché le sue proprietà vanno ben oltre al solo supporto cardiaco visto che questo nutraceutico può anche aiutare nel regolarizzare il sonno e gestire meglio lo stress e l’ansia.

BERBERINA

Ormai conoscete il mio amore per la BERBERINA che vanta molte proprietà positive per la salute. Proprio per completare lo spettro d’azione di CARDIO-FORT abbiamo scelto di utilizzare questo nutraceutico perché vanta un’azione sull’apparato cardiovascolare unica a 360 gradi. Impiegata da secoli nella medicina ayurvedica e cinese, la BERBERINA è un alcaloide presente in diverse piante appartenenti alla famiglia delle Berberidacee e in altre specie vegetali, stessa famiglia della curcuma. Secondo recenti studi la BERBERINA svolge un ruolo di primo piano nella prevenzione dei processi aterosclerotici e degenerativi delle arterie, nel riequilibrio dei livelli di colesterolo, pressione sanguigna e trigliceridi.

Ma l’azione d’eccellenza della BERBERINA la ritroviamo in caso di insulino-resistenza, ovvero la perdita da parte dei tessuti della sensibilità all’insulina. L’insulino-resistenza, come abbiamo visto nel capitolo precedente, se non trattata subito può anche sfociare in sindrome metabolica, ormai la patologia del nuovo millennio che, andando ad alterare la pressione arteriosa e favorendo l’accumulo di grasso addominale, svolge una parte attiva nello sviluppo delle malattie cardiovascolari. Inoltre i fantastici principi attivi della BERBERINA possono intervenire aiutando l’organismo nel tenere sotto controllo il livello di lipidi nel sangue, evitandone l’accumulo. Questo proprio grazie alla sua azione nel lavorare a priori per favorire il ripristino dell’equilibrio metabolico, mettendoci al riparo dalle malattie del cuore. Resta sottinteso che uno stile di vita sano, basato su attività fisica regolare e una alimentazione varia ed equilibrata è il caposaldo non solo per il benessere ma soprattutto per la salute del nostro cuore.

CARDIO-FORT è l’alleato efficace ed efficiente per il vostro benessere cardiocircolatorio. Studiato nei minimi dettagli con nutraceutici unici e brevettati, CARDIO FORT offre un supporto sicuro, garantendo attraverso analisi specifiche, un prodotto certificato SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO e VEGAN OK con MASSIMA BIODISPONIBILITÀ.

Spero che queste informazioni vi abbiano aiutato a orientarvi al meglio sull’importanza della salute cardiovascolare, ricordando che la nostra vita può dipendere molto dalla salute di un buon cuore, quindi prendetevene cura. Iniziate già da ora a inserire piccole modifiche per migliorare lo stile di vita ma soprattutto lavorando sulla gestione dello stress, cercando di rilassavi, praticando attività piacevoli e prendendovi cura di voi stessi, fattori chiave per mantenere un cuore sano e giovane.

 

BIBLIOGRAFIA:

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3828782/pdf/jah3-2-e000271.pdf
  2. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1365-2265.2005.02414.x
  3. https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2548254
  4. https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/07448480009596270
  5. https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/JAHA.117.002218

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TN PHARMA CARDIO-FORT 30 CPS
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Dott. Matteo Massimo Primo

Biologo nutrizionista, il Dottor Matteo Massimo Primo vanta un buon bagaglio di conoscenze, specializzato in Nutrizione clinica, terapeutica, sportiva e con forti conoscenze nell'ambito della supplentazione nutraceutica.

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