Home » Apparato urinario e sport

Quando si parla di sport si fa sempre riferimento all’aspetto salutistico, oltre che della performance. È risaputo, praticare attività fisica comporta solo ed esclusivamente benefici per la salute, si osserva infatti:

  • Aumento del tono muscolare;
  • Riduzione della massa grassa;
  • Miglioramento della circolazione;
  • Aumento del VO2max;
  • Azione cardio-protettiva;
  • Riduzione dell’osteoporosi.

Si potrebbe andare avanti all’infinito. Questo perché l’atto fisico del muoversi genera tutta una serie di segnali i quali portano risposte organiche, che a loro volta comportano un improvement generale e/o specifico. Esistono casi però in cui lo sport diventa meno salutare, anzi, dannoso per la salute. Questo accade soprattutto ad atleti che competono a livello mondiale. In questi casi, l’attività fisica per l’aumento estremizzato della performance è eccessiva per l’organismo. Per stare ai ritmi di allenamenti estenuanti, magari bi o tri giornalieri, il corpo sarà perennemente infiammato e la produzione di radicali liberi aumentata. Per questo è raro trovare atleti che restano in vetta alle classifiche per molto tempo di seguito: non essendo un ritmo sostenibile per l’organismo, ad un certo punto è necessario rallentare i ritmi.

Reni e sport

Senza parlare per forza di atleti d’elite, anche in caso di allenamento intenso di un amatore, il sistema immunitario si abbassa notevolmente (già dopo una corsa a media velocità la difese immunitarie sono basse) e con esso anche alcuni organi ne risentono. Ad esempio, durante l’attività sportiva, i reni rinunciano in parte alla loro quota di sangue e ossigeno per deviarla verso i muscoli.  A volte, questo si traduce in una sofferenza dimostrata dalla perdita di piccole quantità di albumina e globuli rossi nelle urine. Ma ciò è del tutto normale. Esistono però casi in cui l’apparato renale viene affaticato maggiormente. L’attività fisica, in particolare nei periodi caldi, comporta una perdita di liquidi attraverso la sudorazione. Quando i meccanismi di compensazione dell’organismo non bastano e non vi è un reintegro di liquidi, si può andare incontro ad un abbassamento sia della pressione arteriosa sistemica che renale che, se l’attività intensa viene protratta, questo meccanismo non funziona più e si va incontro ad un degenero della funzione renale. O ancora, in casi di attività fisica intensa e protratta (ad esempio la maratona) l’eccessivo stress muscolare comporta la distruzione delle cellule e conseguente liberazione nel sangue della mioglobina. Questa proteina viene filtrata dai reni e agisce come una tossina. L’urina del soggetto diventerà rossastra ed avrà dolori muscolari.

Cistite e sport

Come già anticipato, gli sport di endurance, o in qualsiasi sport svolto all’aperto d’estate con temperature elevate, la sudorazione è abbondante e continua. Questo porta ad uno stato di disidratazione che, se non correttamente (e tempestivamente) corretto, comporta una concentrazione delle urine. I componenti di quest’ultime sono pro-irritanti per le mucose delle pareti e possono portare ad infezioni del tratto urinario, come la cistiteSport che possono irritare particolarmente il pavimento pelvico e l’apparato urinario sono quelli che tengono premuto per molto tempo queste zone, ad esempio gli sport da sella: ciclismo e motociclismo in primis, ma anche equitazione. Persone particolarmente sensibili dovrebbero utilizzare sedute apposite per ammortizzare le sollecitazioni e ridurre la pressione sul tratto pelvico. 

 

Proteggere l’apparato urinario con gli integratori vie urinarie

Spesso durante le competizioni, specie se estive, o le preparazioni ad esse, gli atleti sono costretti a ridurre l’intensità e la frequenza degli allenamenti per via di fastidiose cistiti. È un problema che capita in percentuale maggiore alle donne, per via della forma dell’apparato genitale più esposto rispetto all’uomo. Le infezioni del tratto urinario si possono prevenire idratandosi molto durante tutta la giornata e nel peri allenamento, ovvero pre, durante e post attività. Tuttavia, un aumento repentino di liquidi assunti può portare anche ad uno scompenso elettrolitico, ancor più accentuato dalla sudorazione eccessiva. Contrastare le infezioni delle vie urinarie diventa necessario e indispensabile fin dalla comparsa dei primi sintomi, poiché questi disturbi possono essere l’infezione delle vie urinarie particolarmente difficile da risolvere.  

Integratori vie urinarie: Uro-Fort

Per chi soffre di questi disturbi, esistono sostanze naturali in grado sia di prevenire che di migliorare molto eventuali infezioni del tratto urinario. Prodotti come Uro-Fort by TN Pharma sono utili per ripristinare il benessere delle vie urinarie senza ricorrere alla terapia antibiotica, che spesso comporta effetti collaterali spiacevoli per lo sportivo. Con questo prodotto, i cui effetti degli ingredienti sono stati comprovati da studi clinici, si riesce sin da subito a migliorare estremamente il problema ed evitare inoltre recidive.

Vediamo insieme gli ingredienti di questo integratore delle vie urinarie:

  • Mannosio: attira a sé i batteri responsabili dell’attecchimento delle infezioni delle vie urinarie e li convoglia nell’urina per espellerli. 
  • Metionina: aminoacido essenziale responsabile della normalizzazione del pH urinario.
  • Uva ursina: il suo principio attivo, l’arbutina, è l’antibatterico naturale delle vie urinarie per eccellenza ed è in grado di calmare lo stimolo della minzione sin da subito. 
  • Melograno: aiuta a combattere le infezioni delle vie urinarie ed i problemi alla vescica.

A questi ingredienti si aggiunge un importante brevetto, Exocyan™.  Questo è un estratto di mirtillo rosso (Vaccinium macrocarpon), una piccola bacca acida coltivata esclusivamente in Nord e Sud America nota anche come Cranberry. È un potente antiossidante in quanto naturalmente ricca di polifenoli e proantocianidine (PAC), e permette di proteggere il tratto urinario dalle infezioni e, nel caso siano presenti, di alleviarle e spesso risolverle.

 

Riferimenti

  1. Hodgson L. E. et al. Acute kidney injury associated with endurance events—is it a cause for concern? A systematic review. BMJ Open Sport Exerc Med (2017)
  2. Neviackas A. & Bauer J. Renal function abnormalities induced by marathon running. South Med J (1981)
  3. Fortney S. & Vroman N. Exercise, performance and temperature control: temperature regulation during exercise and implications for sports performance and training. Sports Med (1985)
  4. Kurdak S. et al. Hydration and sweating responses to hot-weather football competition. Scand J Med Sci Sports (2010)
  5. Carrie A. Jaworski & Valerie Rygiel. Acute Illness in the Athlete. Clin Sports Med (2019)
  6. Seok Baek et al. Bicycle Riding: Impact on Lower Urinary Tract Symptoms and Erectile Function in Healthy Men. nt Neurourol J (2011)
  7. Mohannad A. Awad et al. Cycling, and Male Sexual and Urinary Function: Results from a Large, Multinational, Cross-Sectional Study. J Urol (2018)
  8. https://www.nexira.com/brand/exocyan/ 
  9. Jérémy R. et al. Propolis potentiates the effect of cranberry (Vaccinium macrocarpon) in reducing the motility and the biofilm formation of uropathogenic Escherichia coli. PLoS One (2018)
  10. Tommaso C. et al. L-Methionine associated with Hibiscus sabdariffa and Boswellia serrata extracts are not inferior to antibiotic treatment for symptoms relief in patients affected by recurrent uncomplicated urinary tract infections: Focus on antibiotic-sparing approach. Arch Ital Urol Androl (2018)
  11. Domenici L. et al. D-mannose: a promising support for acute urinary tract infections in women. A pilot study. Eur Rev Med Pharmacol Sci (2016)

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Dott. Davide Arrigoni

Con una formazione internazionale, Davide Arrigoni è allenatore e divulgatore scientifico, e proprietario della palestra privata Revolution.

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